La società ferroviaria rumena CFR Marfă SA ha avviato la vendita, tramite accordo diretto tra le parti, di un importante asset immobiliare attualmente sottoposto a sequestro da parte dell’ANAF (l’Agenzia nazionale per l’amministrazione fiscale), in conformità con il Codice di procedura fiscale.

Si tratta del deposito locomotive di Oradea.

Secondo quanto indicato nell’avviso ufficiale, la cessione avverrà con la formula “così com’è, dove si trova”, con l’acquirente che si assumerà integralmente i rischi legati allo stato e alle condizioni del bene.

Il complesso immobiliare comprende un’area di 28.416 metri quadrati e include diversi edifici e strutture di servizio: alloggi per il personale, rimessa antincendio, impianto di trattamento delle acque, stazione di pompaggio del gasolio, deposito carburanti e lubrificanti, oltre ad altri fabbricati tecnici. L’asset è registrato nel catasto locale ed è situato in via Bihorului 2, a Oradea, nella contea di Bihor.

I beni risultano gravati da sequestro ANAF. Le offerte economiche potranno essere presentate entro il 23 gennaio 2026 e non potranno essere inferiori al valore stimato, fissato in 6,5 milioni di lei, come previsto dalla normativa fiscale.

L’operazione si inserisce in un contesto finanziario difficile per l’operatore ferroviario merci statale.

Secondo i dati del Ministero delle Finanze, nel 2024 CFR Marfă ha registrato una perdita di 328 milioni di lei su un fatturato di 677 milioni, con circa 3.000 dipendenti. Negli ultimi cinque anni, le perdite complessive hanno superato un miliardo di lei, mentre il volume d’affari è in calo costante.

Gli analisti della società di valutazione finanziaria Risco sottolineano come le perdite elevate e l’indebitamento oltre la soglia del miliardo di lei indichino una situazione finanziaria critica per il principale operatore merci ferroviario nazionale.