Martedì scorso ha lasciato il Deposito di Firenze Osmannoro un breve ma significativo trasferimento demolendo diretto a Savona via Pisa, che sarà evidentemente instradato poi verso San Giuseppe di Cairo alla Vico per la demolizione.

Un convoglio insolitamente compatto, quasi “tascabile”, che nella sostanza contava appena due veicoli realmente destinati al taglio, ma che dal punto di vista cromatico e in qualche modo storico raccontava molto di più.

La composizione vedeva in testa la E.464.610 nella nuova livrea Rebel Revolution, seguita dalla carrozza per Medie Distanze 50 83 89-86 709-6, una Bike Area in livrea DPR utilizzata esclusivamente come carro scudo e non interessata alla demolizione. In coda si trovavano le due protagoniste del viaggio, le UIC-X Pilota 50 83 80-87 508-0 e 50 83 80-87 535-3 in livrea XMPR, seguite dalla E.464.635 in livrea DPR.

Proprio queste due pilota XMPR rappresentavano il vero carico del trasferimento: due unità ormai giunte a fine carriera, avviate alla demolizione e simbolo di una tipologia che sta progressivamente scomparendo dal panorama nazionale.

Le carrozze Pilota, un tempo presenza familiare nei servizi regionali e non solo, sono oggi sempre meno utilizzate, complice il lento ma costante accantonamento o demolizione sia delle MD sia delle UIC-Z di prima fornitura. Ogni invio di questo tipo segna quindi un altro tassello di un’uscita di scena silenziosa ma definitiva.

Curioso il colpo d’occhio generale: nonostante le dimensioni ridotte - di fatto solo due pezzi effettivi da demolire - il convoglio presentava ben tre livree diverse (Rebel Revolution, DPR e XMPR), creando un contrasto cromatico insolito per un trasferimento tecnico. Un piccolo mosaico della storia recente del materiale regionale di Trenitalia, concentrato in poche decine di metri.

Durante il tragitto non sono state effettuate aggiunte di altri mezzi, diversamente da quanto poteva sembrare inizialmente: il demolendo è rimasto invariato per tutta la percorrenza, mantenendo la sua configurazione minimale fino alla destinazione finale.

Un trasferimento breve, quasi discreto, ma dal forte valore simbolico: con queste due Pilota XMPR se ne va per sempre un altro frammento di un’epoca che per oltre 25 anni ha caratterizzato i regionali italiani visto che il primo esemplare di queste vetture è stato realizzato nel 1999.

Foto di Giovanni Gardenghi e Lorenzo Pallotta