
Da ieri sera il Molise torna a collegarsi su ferro con Roma e Napoli, seppur con una significativa eccezione: il capoluogo regionale resta ancora fuori dalla rete ferroviaria attiva.
È infatti tornata operativa la linea fino a Bojano, centro matesino distante circa 24 chilometri da Campobasso, che assume ora il ruolo di principale nodo ferroviario della regione.
Per il completamento dell’elettrificazione del breve ma strategico tratto tra Bojano e Campobasso, dopo i consistenti ritardi accumulati, i tempi restano lunghi: la conclusione dei lavori non è attesa prima del 2028.
Nel frattempo, la tratta continuerà a essere garantita mediante servizi sostitutivi su gomma.
Il primo treno sulla linea elettrificata è partito ieri alle 19.00 da Isernia, con arrivo a Bojano alle 19.35. Questa mattina, invece, alle 5.35 è partito il primo convoglio diretto verso Napoli.

Contestualmente, dopo circa quattro mesi di interventi, si sono conclusi anche i lavori di manutenzione nelle aree di Venafro e Roccaravindola, consentendo la ripresa completa del servizio ferroviario senza ricorso ai bus sostitutivi su queste tratte.
Con la riapertura, entra in esercizio un collegamento ferroviario diretto da Bojano verso Roma e Napoli, effettuato con i nuovi treni elettrici acquistati dalla Regione Molise.
Dal punto di vista dei tempi di percorrenza non si registrano variazioni sostanziali: secondo l’orario Trenitalia, i collegamenti diretti Bojano–Roma richiedono, a seconda della corsa, un tempo compreso tra 2 ore e 37 minuti e 2 ore e 52 minuti.