Proseguono le polemiche sui lavori ferroviari che quest'estate causeranno un notevole aumento dei tempi di percorrenza dei treni tra Genova e Milano.

Se nei giorni scorsi, erano state le associazioni di consumatori e i pendolari a far sentire la loro protesta, ora interviene la politica.

Arriva infatti un'interrogazione parlamentare al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, promossa dalla senatrice Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva. L'attenzione si concentra in particolare sulle conseguenze che i cantieri aperti avranno tanto sui pendolari che sui tanti turisti che ogni estate scelgono la Liguria.

L'interrogazione parlamentare di Italia Viva: "Effetti negativi per il turismo"

"A causa delle deviazioni della linea ferroviaria Genova-Milano un viaggio tra Genova Principe e Milano centrale non durerà meno di 160-180 minuti: un lasso di tempo inaccettabile se si pensa ai tanti pendolari che quotidianamente viaggiano sulla suddetta linea, i quali saranno costretti a subire un disagio non indifferente" scrive la senatrice Paita. 

"Per il levante, inoltre, l’interruzione della linea ferroviaria tra Milano e la Liguria, durante il periodo estivo, comporterà effetti estremamente negativi per il turismo e per il suo indotto.

Sebbene - aggiunge Paita - la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie debba essere una priorità per il nostro Paese, questa deve essere compiuta in modo funzionale e col minor impatto possibile per cittadini e turisti: appare quindi necessario e urgente che il ministro si attivi con celerità al fine di individuare mezzi alternativi, validi ed efficaci, che possano quanto meno ridurre il disagio per i cittadini e turisti che sono soliti utilizzare la tratta ferroviaria Genova-Milano durante il periodo che interesserà i lavori estivi.

Allo stesso tempo sono necessarie misure economiche volte a compensare i disagi che i pendolari e cittadini saranno costretti a subire a causa dell’allungamento dei tempi di percorrenza della tratta Genova-Milano durante il prossimo periodo estivo".

L'appello dei consiglieri di Santa Margherita Ligure: "Danno d'immagine, misura penalizzante per il turismo"

E proprio dal levante arriva l'appello del gruppo consiliare "Viva Santa", di Santa Margherita Ligure. In una lettera al sindaco Guglielmo Caversazio, i consiglieri gli chiedono di intervenire sulla criticità che comporteranno i lavori ferroviari.

"Molti operatori turistici cittadini ci hanno contattato per esprimere preoccupazione in merito alla programmazione dei lavori di manutenzione sulla rete ferroviaria tra Genova e Milano previsti per l’estate 2025.

Pur riconoscendo l’importanza di tali interventi per la sicurezza e l’efficienza della rete, condividiamo tali preoccupazioni e riteniamo che il periodo scelto da Rfi sia purtroppo estremamente penalizzante per il nostro territorio [...].

Le chiediamo di farsi portavoce nelle sedi opportune insieme agli altri comuni del territorio, agli enti sovraordinati e alle associazioni che rappresentano le categorie produttive, affinché RFI possa riconsiderare la pianificazione dei lavori e adottare misure concrete per ridurre i disagi". 

In particolare i consiglieri chiedono la possibilità di posticipare gli interventi a un periodo meno impattante per il turismo, e l'adozione di misure per mitigare i disagi e il danno d'immagine.

L'intervento del M5S: "Dal ministero finora risposte insoddisfacenti, sarà il caos"

Sulla questione interviene anche il M5S. "I titolari del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e delle giunte regionali interessate hanno tutti finora dato risposte insoddisfacenti: nessuna soluzione concreta è stata proposta e adottata per ridurre l’impatto della chiusura e garantire alternative efficaci ai viaggiatori" dice il deputato Roberto Traversi.  

"Sarà il caos e dunque anche dalla Liguria chiediamo con urgenza l’elaborazione di un piano strutturato per far fronte al disagio, e chiediamo ne sia data puntuale comunicazione.

È evidente solo a noi l’urgenza di mettere quanto prima sul tavolo misure concrete per attenuare l’impatto che la chiusura del ponte causerà ai viaggiatori?

Il Mit intervenga e garantisca soluzioni alternative efficaci e sicure per tutti i pendolari, tutelando così anche le aziende e gli operatori liguri del turismo, che altrimenti rischiano di perdere un bacino d’utenza faticosamente conquistato".

Fonte GenovaToday