Le principali organizzazioni sindacali del settore ferroviario hanno espresso forti perplessità in merito al progetto di rebranding del marchio Frecciarossa.

Secondo quanto evidenziato dalle sigle, il brand Frecciarossa rappresenta da anni un punto di riferimento nel trasporto ferroviario ad alta velocità, grazie a una riconoscibilità consolidata e a un posizionamento di eccellenza sia a livello nazionale che europeo. Proprio per questo, l’eventuale operazione di rebranding viene considerata di dubbia utilità, soprattutto in una fase ritenuta complessa per il sistema ferroviario.

Le organizzazioni sottolineano come il contesto attuale sia caratterizzato da diverse criticità, tra cui carenze di personale, condizioni di lavoro giudicate sempre più gravose e problematiche operative legate alla sicurezza, alla gestione dei turni, alla manutenzione e all’organizzazione del lavoro. A queste si aggiungono, secondo i sindacati, difficoltà relative alle infrastrutture e ai servizi per i viaggiatori.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda il mancato coinvolgimento delle parti sociali. Le sigle lamentano infatti l’assenza di un confronto preventivo su una scelta ritenuta strategica, evidenziando il rischio di una progressiva marginalizzazione del ruolo delle rappresentanze dei lavoratori.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato come il progetto si inserisca in una fase in cui si ipotizzano chiusure di impianti, vengono richiesti sacrifici al personale e le difficoltà operative vengono spesso giustificate con vincoli economici. In questo contesto, l’investimento in un rebranding verrebbe percepito come un segnale incoerente, sia dai lavoratori sia dal sistema pubblico che sostiene il trasporto ferroviario.

Secondo le organizzazioni sindacali, destinare risorse economiche, organizzative e comunicative a un’operazione di questo tipo potrebbe risultare disallineato rispetto alle priorità attuali del settore. Viene inoltre evidenziato il rischio che il rebranding non produca effetti concreti sul miglioramento delle condizioni di lavoro, sull’accessibilità del servizio e sulla qualità complessiva dell’esperienza di viaggio.

Le sigle mettono in guardia anche rispetto alla possibilità che l’operazione si traduca in un intervento prevalentemente di immagine, senza benefici tangibili per lavoratori e utenti, con possibili ripercussioni sul clima aziendale. In questo senso viene richiamato anche il precedente delle nuove divise Frecciarossa, presentate per un singolo brand e non per l’intera società, scelta che secondo i sindacati potrebbe generare criticità organizzative e costi più elevati.

Tra le priorità indicate dalle organizzazioni emerge infine il tema della sicurezza, con particolare riferimento al contrasto alle aggressioni e al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale.

Alla luce di queste considerazioni, le sigle sindacali chiedono l’apertura di un confronto con l’azienda, finalizzato a chiarire i costi complessivi del progetto di rebranding, comprenderne le motivazioni industriali e avviare una discussione sulle priorità strategiche di Trenitalia.