
Giorni particolarmente movimentati per il materiale rotabile regionale di Trenitalia.
Tra trasferimenti di locomotive e carrozze tra Calabria e Toscana e il progressivo addio dei TAF dal Lazio, continuano le operazioni di riorganizzazione del parco destinato ai servizi regionali italiani.
Le movimentazioni osservate negli ultimi giorni raccontano infatti due fenomeni distinti ma strettamente collegati: da una parte il riassetto di locomotive e vetture per Medie Distanze tra diverse Direzioni Regionali, dall'altra il progressivo pensionamento dei TAF romani, sostituiti dai nuovi Rock e sempre più spesso destinati ad altre regioni o addirittura all'estero. Ma andiamo con ordine, per quanto banale sia.
Scambio di materiale tra Calabria e Toscana
Nei giorni scorsi ha preso il via un interessante cambio di assegnazione che coinvolge alcune locomotive E.464 e diverse vetture per Medie Distanze.
Il 5 giugno è partito da Reggio Calabria un convoglio diretto a Firenze Osmannoro, con sosta notturna a Cisterna di Latina. In composizione figuravano tre vetture MDVC, la vettura pilota Mazinga TE 000 e la locomotiva E.464.057 in livrea XMPR.
Il giorno successivo il movimento si è completato in senso inverso. Da Firenze Osmannoro è infatti partito un secondo trasferimento diretto verso la Calabria, con soste tecniche a Pisa Centrale e Battipaglia, composto dalle locomotive E.464.684, E.464.574 ed E.464.057, oltre a tre vetture a media distanza appartenenti ai gruppi MDVC e MDVE.
Particolarmente significativa la presenza - a salire - della pilota Mazinga TE 000, ultima vettura di questa tipologia ancora assegnata alla Direzione Regionale Calabria e ormai una vera rarità nel panorama ferroviario nazionale.
I mezzi coinvolti
- 91 83 2464 684-6 I-TI - E.464.684
- 91 83 2464 574-9 I-TI - E.464.574
- 91 83 2464 057-5 I-TI - E.464.057
- 50 83 21-86 443-3 I-TI nB
- 50 83 21-86 122-3 I-TI nBH
- 50 83 21-87 008-3 I-TI nB
- 50 83 82-87 000-6 I-TI npBD (Mazinga TE 000)
Secondo quanto emerso, questi movimenti sarebbero legati a una più ampia redistribuzione del materiale rotabile tra Toscana e Calabria. Resta invece ancora da chiarire quale sarà il futuro della storica pilota TE 000, la cui destinazione definitiva non è al momento a noi nota.
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Un altro TAF lascia Roma
Parallelamente continua il progressivo ridimensionamento della flotta TAF nel Lazio.
Nella giornata dell'8 giugno 2026 il convoglio TAF n.070, ancora in livrea DPR, ha lasciato Roma Smistamento con destinazione Alessandria Smistamento, entrando così a far parte del parco rotabili della Direzione Regionale Piemonte.
Il trasferimento rientra nel programma di progressiva sostituzione dei TAF romani con i nuovi elettrotreni Rock. L'ultimo ingresso nella flotta laziale è stato infatti l'ETR 621 n.095, consegnato appena pochi giorni fa, il 1° giugno.
La storia dei TAF nel Lazio iniziò il 17 marzo 1998 con l'arrivo della prima unità a Roma Smistamento. Da allora questi convogli hanno rappresentato per quasi trent'anni una delle immagini più familiari del traffico pendolare della Capitale.
Le marcature del TAF trasferito
- 94 83 4506 070-8 I-TI
- 94 83 0736 140-7 I-TI
- 94 83 0736 139-4 I-TI
- 94 83 4426 052-4 I-TI
La fine dei TAF romani
Con l'uscita della n.070 si avvicina ulteriormente la conclusione della presenza dei TAF nel Lazio.
Alcune unità risultano già accantonate nel fascio est di Roma Smistamento, spesso sigillate e accoppiate tra loro. Tra queste figurano i convogli n.021, 023, 029, 036, 048, 049 e 052.
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Il Marocco guarda ancora ai TAF italiani?
Nel frattempo emergono nuove indiscrezioni sul futuro di alcuni esemplari. Secondo voci al momento non confermate ufficialmente, il TAF n.090 sarebbe già presente presso le officine di Voghera per attività preparatorie legate a una possibile futura cessione al Marocco.
Se l'indiscrezione dovesse trovare conferma, il convoglio seguirebbe il percorso già intrapreso da altre unità destinate a raggiungere il Nord Africa. Dopo decenni trascorsi sulle linee regionali italiane, alcuni TAF sembrano quindi avviarsi verso una seconda carriera internazionale.
Un destino che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato improbabile ma che oggi appare sempre più concreto. Mentre nel Lazio si avvicina la fine di un'epoca ferroviaria iniziata alla fine degli anni Novanta, alcuni di questi convogli potrebbero continuare a trasportare viaggiatori dall'altra parte del Mediterraneo, scrivendo un nuovo capitolo della loro lunga storia operativa.