Sale a tre il numero di elettrotreni a idrogeno HMU 214 consegnati a Trenord, con l’arrivo dell’unità n.006, che segue gli esemplari n.002 e n.003 già consegnati nei mesi scorsi.

Trasferimento da Savigliano a Rovato

Il nuovo convoglio è stato rilasciato dallo stabilimento Alstom di Savigliano e trasferito fino a Rovato, nodo strategico per il progetto, trainato dalla 494 575 di Captrain Italia in livrea argento con fascia blu Railpool.

Il progetto H2Iseo

I nuovi treni rientrano nel più ampio programma H2IseO, che prevede la progressiva decarbonizzazione della linea Brescia–Iseo–Edolo attraverso l’impiego dell’idrogeno.

Il piano include:

  • 14 treni a idrogeno in sostituzione dell’attuale flotta diesel
  • 3 impianti di produzione e distribuzione di idrogeno rinnovabile (Iseo, Brescia, Edolo)
  • Un impianto di rifornimento mobile a Rovato
  • Un nuovo deposito e centro manutenzione sempre a Rovato
  • Adeguamenti infrastrutturali lungo la linea

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Una filiera energetica dedicata

La produzione di idrogeno sarà differenziata: a Iseo tramite Steam Reforming del biometano con cattura della CO₂, mentre a Brescia ed Edolo attraverso elettrolisi alimentata da energia rinnovabile.

Tempistiche e sviluppi futuri

L’avvio del servizio commerciale è attualmente previsto per il 2027, anche se alcune criticità potrebbero comportare uno slittamento delle tempistiche.

In una fase successiva, il progetto prevede anche l’introduzione di 40 autobus a idrogeno per il trasporto su gomma in Valcamonica, completando così un sistema integrato a zero emissioni.

Un progetto chiave per la transizione

Con l’arrivo del terzo convoglio, il progetto entra progressivamente nel vivo, rappresentando uno dei più avanzati esempi europei di applicazione dell’idrogeno al trasporto ferroviario regionale.