Dal 19 gennaio al 13 giugno 2026 la circolazione ferroviaria tra Chilivani e Porto Torres sarà sospesa per consentire l’avvio di un importante piano di lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), finalizzato a rendere la linea più moderna e capace di offrire prestazioni di sempre maggiore qualità.

Tra gli interventi principali c’è la realizzazione delle fondamenta della nuova galleria paramassi di Muros, primo passo della fase conclusiva dei lavori, avviati nel 2023, che porteranno alla costruzione di un’opera lunga quasi 500 metri.

L'intervento, condiviso e cofinanziato dalla Regione Sardegna, è pensato per proteggere la linea ferroviaria in un tratto particolarmente esposto a instabilità del terreno e a fenomeni di dissesto idrogeologico.

Il programma dei lavori comprende anche interventi per ridurre il rischio idrogeologico nelle zone del Rio Calamasciu, il consolidamento di alcuni tratti di linea, il rinnovo completo dei binari e la manutenzione dei deviatoi. Opere che permetteranno di aumentare l’affidabilità della linea e migliorare la regolarità del servizio.

Previsti inoltre importanti interventi tecnologici: verrà installato il sistema di distanziamento treni di ultima generazione BCA Progress Rail, insieme alla sostituzione dei cavi delle apparecchiature di sicurezza ormai usurati e all’attivazione di nuovi sistemi di protezione dei passaggi a livello.

Tutti gli interventi saranno realizzati secondo gli standard europei di sicurezza.

Infine, saranno svolte attività propedeutiche alla realizzazione della tecnologia ERTMS (European Rail Traffic Management System).

Il rinnovo delle tecnologie con l’attrezzaggio del sistema ERTMS, lo stesso adottato sulle linee alta velocità, garantirà una maggiore affidabilità dell’infrastruttura determinando un miglioramento della regolarità, della circolazione e della qualità del servizio.

Oltre a prestazioni più elevate, l’ERTMS permette anche un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento.

L’investimento complessivo è di circa 50 milioni di euro e coinvolgerà oltre 100 tra tecnici e operai di RFI e delle imprese appaltatrici.

Si tratta di un intervento che rappresenta un passo significativo per migliorare i collegamenti ferroviari e la mobilità nel nord della Sardegna.