Parlare delle cause di un incidente ferroviario a poche ore dall’accaduto è sempre estremamente complesso.

Lo scenario che si presenta agli investigatori è spesso caratterizzato da una distruzione tale da rendere indispensabili perizie tecniche approfondite per arrivare a una ricostruzione attendibile dei fatti. Detto questo, alcune ipotesi preliminari possono comunque essere formulate.

È certo che entrambi i treni coinvolti viaggiavano sulla linea 010, che collega Madrid a Córdoba. L’ETR 109 n.12 di Iryo, un Frecciarossa 1000 consegnato dalla Hitachi Rail Italy di Pistoia il 4 novembre 2022, sarebbe deragliato con i tre elementi di coda, invadendo il binario opposto. In quel momento sarebbe sopraggiunto un Alvia serie 120 di Renfe, che avrebbe urtato il convoglio italiano, finendo successivamente in una scarpata.

Il punto in cui si è verificato l’impatto è caratterizzato da un tracciato piuttosto rettilineo, privo di curve accentuate, come del resto tipico delle linee AV. In zona è presente un Posto di Movimento dotato di deviatoi che consentono il passaggio da un binario all’altro. Un possibile guasto a un deviatoio potrebbe quindi essere all’origine del deragliamento del treno Iryo.

Tuttavia, fonti spagnole riferiscono anche di un’ipotesi alternativa: la presenza di un binario spezzato, forse in corrispondenza di un giunto. Secondo questa ricostruzione, il giunto sarebbe saltato prima dell’incidente, creando uno spazio tra due sezioni di binario che si sarebbe progressivamente ampliato al passaggio dei treni. Le prime carrozze del Frecciarossa sarebbero riuscite a transitare mentre il difetto aumentava, fino a provocare il deragliamento all’altezza dell’ottava carrozza, che avrebbe trascinato con sé anche la sesta e la settima.

Si tratta, in ogni caso, di ipotesi tutte da verificare. Il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha dichiarato che i lavori sulla linea erano stati completati nel maggio 2025 e che, dal punto di vista tecnico, l’infrastruttura risultava conforme agli standard. Tuttavia, già nel mese di agosto il sindacato SEMAF - Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios - aveva espresso forti preoccupazioni sullo stato di alcune tratte AV, tra cui proprio la 010.

In una lettera ufficiale, il sindacato parlava di una “profonda preoccupazione per lo stato generale delle linee, e in particolare delle 010, 030, 040 e 050 della rete ad Alta Velocità”, segnalando irregolarità diffuse, sobbalzi del materiale rotabile e problemi alla catenaria, con ricadute negative su comfort, affidabilità e sicurezza. Nello stesso documento veniva inoltre richiesto di limitare la velocità massima a 250 km/h, anziché 300, fino al completo adeguamento della rete.

Un guasto al carrello del Frecciarossa non è impossibile in linea puramente teorica, ma appare realisticamente piuttosto improbabile

Sarà comunque l’indagine ufficiale a stabilire con precisione cosa sia realmente accaduto.