
Dopo quasi trent’anni di servizio, gli ETR 500 si avviano verso l’uscita di scena dal segmento dell’Alta Velocità.
Non è un annuncio ufficiale, né un comunicato aziendale in senso stretto, ma una frase contenuta in un documento sindacale unitario firmato da tutte le principali sigle basta a chiarire la direzione evidentemente intrapresa da Trenitalia: tra il 2026 e il 2028 il materiale “ETR 500” verrà gradualmente sostituito dai Frecciarossa 1000.
È un passaggio che segna la fine di un’epoca. Entrati in servizio commerciale tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, gli ETR 500 prima monotensione, poi politensione, hanno rappresentato per decenni l’ossatura dell’AV italiana, accompagnando l’espansione della rete, l’aumento delle frequenze e l’evoluzione stessa del concetto di Frecciarossa. Oggi, però, il loro ruolo appare destinato a ridimensionarsi profondamente.
Nel documento sindacale si parla esplicitamente di “graduale sostituzione del materiale 500 con il nuovo 1000” nel triennio 2026-2028. L’avvicendamento non è solo tecnologico, ma anche industriale: i Frecciarossa 1000 sono infatti coperti da contratti di full service con il costruttore, con una conseguente esternalizzazione delle attività manutentive. Una scelta fortemente criticata dalle organizzazioni sindacali, che temono la perdita di competenze specialistiche interne su una tipologia di treni strategica.


Ma al di là del tema manutentivo, il dato più rilevante è un altro: gli ETR 500 non vengono più considerati centrali per il futuro dell’Alta Velocità. Con l’ingresso massiccio dei Frecciarossa 1000, il segmento AV tenderà a uniformarsi su una flotta più moderna, interoperabile e omogenea, lasciando ai “500” un destino ancora tutto da definire.
Ed è qui che si aprono gli scenari più interessanti. Da tempo si parla di un possibile trasferimento degli ETR 500 verso il segmento Intercity, ipotesi che consentirebbe di valorizzare convogli ancora strutturalmente validi, seppur sovradimensionati per il servizio tradizionale. Tuttavia, tutto resta appeso alla gara per il servizio Intercity, prevista per giugno: solo dopo l’esito di quella procedura sarà possibile capire se e come i 500 potranno essere riutilizzati in quel contesto.
Nel frattempo, una cosa appare certa: entro tre anni gli ETR 500 non saranno più quelli che abbiamo conosciuto finora. Che si tratti di un addio definitivo all’AV o di un ridimensionamento progressivo del loro impiego, la stagione del Frecciarossa “storico” volge al termine. Un’uscita di scena che non farà rumore come una presentazione ufficiale, ma che segna comunque una delle transizioni più significative nella storia recente del trasporto ferroviario italiano.

