Nuovi aumenti in vista per chi viaggia in treno in Lombardia. 

La Giunta regionale ha approvato l'adeguamento delle tariffe ferroviarie e del trasporto pubblico locale, con incrementi che potranno tradursi nei prossimi mesi in un rincaro dei biglietti e degli abbonamenti di Trenord.

La delibera, approvata lunedì, prevede un incremento massimo del 3,889% per le tariffe ferroviarie e dell'1,857% per quelle del trasporto pubblico locale.

Come saranno applicati gli aumenti

Le percentuali approvate dalla Regione sono state calcolate sulla base di diversi parametri, tra cui gli indici ISTAT e i risultati delle indagini sulla soddisfazione della clientela effettuate da una società specializzata.

Sarà ora compito delle Agenzie di Bacino e delle aziende di trasporto decidere come applicare gli adeguamenti tariffari. In alternativa, qualora si scelga di non aumentare il costo dei titoli di viaggio, dovranno essere individuate risorse economiche per compensare il maggiore costo del servizio.

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Aumentano anche gli abbonamenti "Io Viaggio"

La delibera regionale riporta anche alcuni esempi degli adeguamenti previsti. L'abbonamento mensile "Io Viaggio Ovunque in Lombardia" passerà da 116 a 118 euro, mentre quello annuale aumenterà da 1.117 a 1.137 euro.

I dettagli delle nuove tariffe varieranno in funzione delle percorrenze e delle diverse tipologie di abbonamento.

Rinviata la tariffa dedicata a Malpensa

Slitta invece l'introduzione della cosiddetta "tariffa specifica Malpensa", inizialmente prevista per settembre 2026. L'entrata in vigore è stata rinviata all'estate del 2027.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico gestito da ATM a Milano, al momento non sono previsti aumenti. Negli anni scorsi il Comune ha infatti scelto di finanziare direttamente gli adeguamenti tariffari e potrebbe confermare questa strategia anche in questa occasione.

Le critiche del Partito Democratico

La decisione della Regione ha suscitato le critiche del Partito Democratico. Il consigliere regionale Simone Negri ha sottolineato come, a suo giudizio, nel corso dell'attuale legislatura le tariffe siano già aumentate di circa il 10%.

Negri ha inoltre contestato il meccanismo utilizzato per determinare gli adeguamenti, ritenendo che gli indicatori di qualità del servizio e di soddisfazione della clientela non rispecchino le reali condizioni vissute quotidianamente dai pendolari. In particolare ha definito «inaccettabile» un obiettivo di puntualità dei treni fissato all'83%, sostenendo che, nonostante i risultati economici positivi di Trenord, il peso degli aumenti ricada ancora una volta sugli utenti.