Dal 2027 aumenteranno gli addetti alla sicurezza a bordo dei convogli e saranno valutate nuove sedi ad Ala e Pergine Valsugana. Investimento da 800 mila euro l'anno fino al 2029.

La Provincia autonoma di Trento e FS Security rafforzano la collaborazione per aumentare i livelli di sicurezza sui treni regionali e nelle stazioni del territorio. L'intesa prevede un incremento degli operatori dedicati ai controlli, l'attivazione di nuovi presìdi territoriali e un servizio potenziato che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027.

Più personale e nuovi presìdi sul territorio

L'accordo si inserisce nell'ambito del Contratto di Servizio tra la Provincia autonoma di Trento e Trenitalia per l'affidamento dei servizi ferroviari sulla linea del Brennero e su parte della Valsugana nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2033.

Il piano prevede il rafforzamento delle attività di controllo attraverso l'aumento degli operatori di FS Security, che passeranno dagli attuali 22 a oltre 30 addetti. Saranno inoltre valutate due nuove sedi operative ad Ala e Pergine Valsugana, che si aggiungeranno al presidio già attivo a Rovereto.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha evidenziato come l'intesa rappresenti un intervento strategico per aumentare la sicurezza dei viaggiatori e rafforzare la presenza degli operatori ferroviari sul territorio.

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La sicurezza come elemento chiave del trasporto pubblico

Anche l'assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, ricordando come la sicurezza rappresenti non solo un aspetto operativo ma anche un fattore determinante nella percezione del servizio da parte dei pendolari e dei viaggiatori.

Secondo l'assessore, la presenza di personale dedicato nelle stazioni e a bordo dei convogli contribuisce a rendere il viaggio più sereno e costituisce uno degli elementi fondamentali per rendere il trasporto pubblico sempre più attrattivo e vicino alle esigenze dei cittadini.

I risultati ottenuti da FS Security

L'amministratore delegato di FS Security, Pietro Foroni, ha espresso soddisfazione per l'accordo, definendolo il risultato di una collaborazione efficace tra istituzioni e società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Nel primo semestre del 2026, primo anno di piena operatività della società sul territorio trentino, gli atti illeciti in ambito ferroviario sono risultati più che dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che conferma l'efficacia delle attività di prevenzione e controllo svolte finora.

Controlli in crescita e servizio esteso fino al 2029

Il presidio di Rovereto è operativo dal 31 ottobre 2025 con 22 operatori dedicati alle attività di sicurezza ferroviaria in Trentino-Alto Adige. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 1.634 controlli agli accessi dei treni regionali, con un incremento del 1.486% rispetto al 2024, e 930 controlli a bordo, in crescita del 302% sull'anno precedente.

La nuova organizzazione prevede l'inserimento iniziale di nove ulteriori operatori, destinati ai controlli a bordo dei treni, ai servizi nelle stazioni e alla protezione delle infrastrutture ferroviarie. L'attuazione del piano potrà avvenire progressivamente, anche attraverso l'apertura di nuovi punti logistici presso altre stazioni della provincia.

Il servizio interesserà l'intero arco della giornata, comprendendo controlli sui treni mattutini e serali, e coinvolgerà anche i convogli Trenitalia che circolano lungo la linea della Valsugana.

L'avvio del nuovo servizio è previsto dal 1° gennaio 2027 e resterà in vigore fino al termine del 2029. Il costo dell'operazione è pari a 800 mila euro all'anno, oltre IVA.

Con questo accordo la Provincia autonoma di Trento e il Gruppo FS puntano a consolidare ulteriormente la sicurezza del trasporto ferroviario regionale, rafforzando la presenza del personale sul territorio e offrendo ai viaggiatori un servizio sempre più sicuro ed efficiente.