
Il Gruppo FS punta a rivoluzionare la mobilità europea con il Frecciarossa, connettendo ad alta velocità le principali città del continente: Milano, Roma, Parigi, Marsiglia, Madrid e Berlino.
Un obiettivo ambizioso, guidato dall’amministratore delegato Stefano Donnarumma.
Il primo passo in questa direzione è stata la riapertura, dal 1° aprile, della tratta Milano-Parigi, cui seguirà dal 15 giugno il debutto del Frecciarossa tra Parigi e Marsiglia.
Entro il 2026, poi, prenderà il via il collegamento con la Germania, con treni verso Monaco di Baviera e possibili estensioni fino a Berlino.
«L’Europa per FS non è solo un mercato, ma una grande opportunità strategica. Il nostro obiettivo è costruire una mobilità integrata, intermodale e sostenibile, con il treno al centro del sistema di trasporto. L’intermodalità sarà il fulcro di un network europeo capace di ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare la qualità della vita», afferma Donnarumma.
L’espansione internazionale di FS
Con l’arrivo di SNCF e dei suoi TGV-M sul mercato italiano, l’espansione oltre confine diventa un pilastro della strategia di crescita del Gruppo FS.
Il Piano Strategico 2025-2029 prevede un incremento del 40% nel volume di passeggeri internazionali, con FS International – la società che coordina le operazioni estere – al centro di questa crescita. Già oggi FS International conta 12.000 dipendenti e un fatturato di 3 miliardi di euro.
Alla guida di questa espansione c’è Luigi Corradi, ex AD di Trenitalia, sostituito da Gianpiero Strisciuglio. Le operazioni all’estero di FS includono:
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Francia: Trenitalia France gestisce la tratta Milano-Parigi e, da giugno, Parigi-Marsiglia.
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Spagna: Iryo è oggi il secondo operatore AV con una quota di mercato tra il 23% e il 28%.
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Germania: Netinera, controllata al 100% da FS, gestisce il trasporto regionale e punta a espandersi.
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Olanda: Qbuzz ha sviluppato una piattaforma avanzata per la gestione di flotte a zero emissioni.
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Altri Paesi: FS opera anche in Grecia, Regno Unito e Arabia Saudita, dove gestisce quattro linee della metro driverless di Riyadh.
Milano-Parigi: la ripresa dei collegamenti
Dopo la frana del 27 agosto 2023 che ha bloccato il tunnel del Frejus per oltre un anno e mezzo, il 1° aprile è ripartito il primo treno da Milano Centrale a Parigi. Sono previste due corse giornaliere in entrambe le direzioni, su una linea che rappresenta una delle sfide più complesse per la concorrenza ferroviaria, a causa dei pedaggi elevati imposti dalla Francia agli operatori stranieri.
A metà giugno, il Frecciarossa collegherà anche Parigi e Marsiglia, con l’obiettivo di estendere il servizio fino a Barcellona, già collegata a Madrid tramite Iryo. Per potenziare l’offerta, Trenitalia France ha introdotto il Frecciarossa in doppia composizione sulla Parigi-Lione, aumentando la capacità dei convogli.
La metropolitana d’Europa
L’integrazione ferroviaria europea è una priorità per la Commissione UE, che mira a rendere il treno l’alternativa principale per i viaggi continentali. «L’obiettivo è incentivare il trasporto ferroviario come soluzione pratica, conveniente e sostenibile, riducendo la dipendenza dai mezzi privati», ha dichiarato la Commissione.
Entro il 2026, grazie alla collaborazione con Deutsche Bahn e ÖBB, il Frecciarossa collegherà Roma e Milano a Monaco, con fermate strategiche a Firenze, Bologna, Verona, Trento, Bolzano, Innsbruck e Brennero.
Investimenti e apertura ai privati
Per accelerare l’espansione internazionale e rafforzare il mercato interno, FS sta valutando il coinvolgimento di fondi di private equity. Durante la presentazione del piano industriale, Donnarumma ha ipotizzato l’ingresso di investitori nelle attività estere, attratti dall’eccellenza dell’alta velocità italiana.
Sul fronte domestico, FS sta analizzando il modello RAB (Regulated Asset Base) per attrarre capitali infrastrutturali. Questo sistema, già adottato nei settori dell’energia e del gas, consentirebbe di finanziare lo sviluppo dell’alta velocità con una remunerazione garantita degli investimenti.
Fonte Il Messaggero