
Arresto convalidato e misura dei domiciliari per il ventenne di Imola accusato di aver sabotato la linea ferroviaria Ancona–Bologna, posizionando pietre sui binari nel territorio di Castel San Pietro Terme.
Il giovane, fermato nella giornata di martedì, è accusato di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio.
Le dichiarazioni al giudice
Nel corso dell’interrogatorio davanti al gip Andrea Romito, il ragazzo ha espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto, facendo riferimento anche alla sofferenza causata alla famiglia.
Ha escluso qualsiasi collegamento con ambienti politici o di matrice anarchica, spiegando di aver agito in un momento di difficoltà personale, legato – a suo dire – a problematiche di natura sentimentale.
Il giovane ha inoltre dichiarato di essersi reso conto della gravità del gesto. In merito alla partecipazione a manifestazioni anarchiche, ha riferito di aver preso parte a un solo evento, il 25 aprile a Castel San Pietro Terme.
Indagini e decisione del giudice
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati computer e materiale informatico per verificare eventuali collegamenti con ambienti estremisti. Nell’abitazione del giovane sono stati rinvenuti anche due giornalini del 2024 e una maglietta di un concerto degli P38.
Il pubblico ministero aveva richiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il giovane avrebbe già effettuato sopralluoghi lungo i binari nei giorni precedenti, circostanza che evidenzierebbe una condotta intenzionale e una pericolosità attuale.

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La posizione della difesa
Il ventenne è assistito dall’avvocato Lorenzo Bergami, che ha sottolineato come il proprio assistito abbia compreso la gravità del gesto e ribadito l’assenza di motivazioni politiche.
La difesa resta in attesa degli sviluppi delle indagini.
I fatti
L’allarme era scattato dopo la segnalazione di un cittadino al 112, che aveva notato la presenza di un giovane nei pressi della linea ferroviaria Ancona–Bologna.
All’arrivo del treno Regionale Veloce 17510, partito da Imola e diretto a Bologna, è stato avvertito un forte rumore accompagnato da una nube di polvere, segno dell’impatto con oggetti posizionati sui binari.
Successivamente il giovane avrebbe tentato un secondo gesto, collocando circa 30 pietre sulle rotaie. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato conseguenze più gravi, scongiurando l’impatto con un Frecciarossa in arrivo.
Il ragazzo è stato fermato mentre tentava di allontanarsi in bicicletta, mentre i militari provvedevano a liberare i binari.